Riparte il gruppo di lettura interlinguistico

Il 7 novembre 2024, alle ore 18.15, si terrà, tramite videoconferenza, un nuovo incontro del Gruppo di lettura italo-spagnolo, dedicato alla lettura de L’oblio che saremo di Héctor Abad Faciolince.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione “La lettura nonostante” in collaborazione con Clubes de Lectura della Biblioteca del Estado di Guadalajara (Spagna), Gruppi di lettura in Veneto, Gruppi di lettura LeggerMente Rizzoli di Milano.

L’esperienza dei gruppi di lettura italo-spagnoli, organizzati negli scorsi anni, prosegue con un nuovo appuntamento. Chi fosse interessato a partecipare può compilare questo modulo e inviarlo. Riceverà entro qualche giorno il link di collegamento per la videoconferenza.
I gruppi interlinguistici si svolgono con interventi in entrambe le lingue ospitate (ognuno parla la propria lingua) con eventuali brevi traduzioni di collegamento ad opera dei due coordinatori. Per facilitare il loro compito e favorire la reciproca comprensione tra gruppi linguistici, nonché per per evitare conversazioni troppo lunghe e ripetitive, si chiede che gli interventi siano brevi e che non ripetano argomenti già espressi da altri. Può partecipare anche chi non ha letto o non ha terminato la lettura del libro o semplicemente vuole vedere all’opera un’esperienza di lettura condivisa.
Il piacere di partecipare è il miglior risultato che cerchiamo di raggiungere e il desiderio espresso da tutti di continuare l’esperienza e di incontrarsi di persona è ancora più interessante: ci dà la prova provata che l’esperienza della lettura condivisa lascia in lettori/lettrici un desiderio di scambio più profondo e diretto. La relazione che vivono i lettori partecipanti è una conseguenza, forse la più preziosa, che ci offre la lettura: incontrare altre vite e viverle, altre storie anche molto diverse da quelle che abbiamo interpretato leggendo in solitudine. La parola di chi legge si riempie di senso e di significato, trasmette, condivide anche tra chi parla lingue diverse.

L’oblio che saremo
(El olvido que seremos, 2006) è un testo chiave nella produzione letteraria dello scrittore colombiano che ha vissuto e studiato per diversi anni in Italia.
Al centro la figura e la storia del padre, un medico che si batte per portare l’acqua potabile e le vaccinazioni nei quartieri più poveri della città, e che viene ucciso dagli squadroni della morte. Ogni pagina trasuda l’intenso e tormentato rapporto con la sua eredità umana, culturale e politica. Una storia commuovente e insieme un grido contro l’ingiustizia e la violenza. Che si intreccia con molte altre storie: quella dell’amore tra i genitori, così diversi tra loro, e così complementari. Quella di un intero paese che attende e brama il riscatto. Ma c’è anche, solo abbozzata, la storia misteriosa di un bellissimo sonetto, Epitaffio, attribuito a Borges, e ritrovato nella tasca del padre assassinato. Hector Abad la racconterà approfonditamente in Traiciones de la memoria (2009). [lf]

“… casi todo lo que he escrito lo he escrito para alguien que no puede leerme, y este mismo libro no es otra cosa que la carta a una sombra“.

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